LE 10 REGOLE DELL'OTTIMISTA
DECALOGO DEL SAGGIO CONOSCITORE DI STILI DI VITA
1) Gli ottimisti affrontano meglio difficoltà e stress, come Gastone contro Paperino nei fumetti Disney.
2) Gli ottimisti riescono spesso a far funzionare meglio i loro matrimoni, anche se il partner è meno ottimista.
3) Gli ottimisti hanno statisticamente successo nelle professioni, molti dichiarati ottimisti diventano inventori, valenti imprenditori e politici affermati.
4) Il cervello degli ottimisti si adatta alla serenità, ha quindi la propensione a memorizzare meno informazioni negative.
5) Con l'aiuto della memoria selettiva, l'ottimista si convince, appena fatta una scelta, che è proprio quella giusta.
6) L'ottimismo aiuta lo sviluppo della coscienza e della consapevolezza, liberando dall'eccesso di paura del futuro.
7) La consapevolezza di quanto si è in grado di fare è un esempio di ottimismo autogeno e autocontrollato, è la voglia di restare al proprio massimo livello, un principio importante nel training delle squadre ad alti livelli agonistico-sportivi.
8) Attenzione alla controindicazione di avvertimento di chi diventa ottimista: consiste nell'individuare la sopravvalutazione più o meno consapevole, utile nel presentarsi meglio al prossimo e poter avere più successo, sempre con la giusta e utile umiltà.
9) Il pericolo dell'ottimismo come mito: stare sempre con i piedi per terra, soppesare i pro e i contro di tutte le azioni sostenute, calcolare la reale capacità di prospettiva e di crescita ad oltranza, senza esagerare nel rischio.
10) Il pericolo maggiore: quando l'ottimismo va fuori controllo e si trasforma in fede cieca che spinge l'ottimista a credere di esercitare quello che di fatto, non ha più le capacità di controllare, né può influenzare con il carisma, ormai irremidiabilmente decaduto.